UE:stiamo uscendo dalla crisi
Leggi tutti gli articoli di Lucia Cocozza
Segnali positivi ma prudenti giungono dall’Europa sullo stato della crisi economica globale. A parlare è il numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, il quale ha dichiarato che “probabilmente si è usciti dalla fase di caduta libera vista fra fine 2009 e inizio 2010, ma dobbiamo comunque restare prudenti. Non si esclude, infatti, che la strada da percorrere sia accidentata”.
E’ questo l’esito del Global Economy Meeting di Basilea, dove si sono riuniti governatori delle Banche centrali per discutere della disoccupazione in aumento nelle maggiori economie, e in particolare del suo impatto sulla fiducia e sulle famiglie.
“Molti indicatori economici stanno andando meglio di quanto si pensasse” e “tante stime sono state riviste verso l’alto”, ha spiegato il presidente dell’Istituto di Francoforte.
Ma la guardia non va mai più abbassata. Infatti, anche se la fase peggiore della crisi ormai è alle spalle, Trichet ammonisce comunque i suoi colleghi: “Le autorità finanziarie mondiali devono prestare grande attenzione alle lezioni delle crisi finanziarie precedenti, perché non sarebbero perdonate in caso di nuove crisi”.
Intanto, altre notizie positive arrivano dall’agenzia di rating Moody’s che ha diffuso le sue previsioni. I numeri più delle parole. Secondo quanto si legge nel “Credit Opinion”, quest’anno la crescita italiana sarà del -4,4%, con una crescita dello 0,1% nei prossimi 12 mesi.
Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, parlando al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini a fine agosto, aveva detto: “Nella media del 2009 la caduta del Pil rispetto all’anno precedente risulterà in Italia intorno al 5%”.
Pochi giorni dopo l’Ocse, nel suo “Interim Economic Assessment”, parlava invece del 5,2%, comunque meglio del -5,5% di giugno.
Settembre 9th, 2009 at 5:48 am
Finalmente iniziamo ad intravedere barlumi di luce.
Ora pero’, e’ essenziale non mollare la presa ma continuare a supportare l’ economia lasciando che solo gradualmente riprenda a correre da sola.
Il pericolo, infatti, e’ una situazone a W con nuove ricadute.
Settembre 9th, 2009 at 5:57 am
Sono molto d’accordo con questa osservazione. Di certo i dati positivi e i commenti incoraggianti di governanti e banchieri non devono far dimenticare che dalla crisi non si è ancora usciti e che, soprattutto, i segnali di ripresa non si sono ancora fatti vedere nel “quotidiano”. Non possiamo dimenticare la situazione ancora preoccupante del mercato del lavoro e del credito delle imprese che, come giustamente dicevi, sottolinea la necessità di sostenere ancora il sistema economico