UE, disoccupazione ai massimi livelli
Leggi tutti gli articoli di Lucia Cocozza
Va male il mercato del lavoro, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti.
Stando ad una recente inchiesta di Eurostat, nel primo trimestre di quest’anno sono andati in fumo ben 1,9 milioni di posti, di cui 1,2 solo nell’area dei paesi che aderiscono all’euro.
Un vero e proprio disastro che i 27 paesi membri dell’UE si preparano ad affrontare con il piano anti-disoccupazione, il quale sarà presentato a Bruxelles giovedì prossimo.
Tuttavia non sarà di certo semplice trovare una via comune, non solo a causa delle solite divergenze che dividono i paesi UE, ma anche per il fato che il problema è piuttosto serio, soprattutto per alcuni paesi. A soffrire in particolar modo è ad esempio la Spagna, che ha messo a segno un preoccupante -3,1% trimestrale (-6,4% su base annua), tradotto si tratta di 800mila persone che nei primi 3 mesi dell’anno sono rimaste senza lavoro. Danni limitati (per modo di dire) in Francia (-0,4%), Italia e Germania (-0,3%).
Insomma pare si sia proprio toccato il fondo, ed è per questo che gli occhi sono tutti puntati sul piano anti-crisi, con il quale gli Stati membri saranno invitati a fare tutto il possibile per salvaguardare i posti a rischio, limitare al massimo i licenziamenti e facilitare il reinserimento nel mercato del lavoro di chi il posto lo ha già perso.
Tra le misure, si invitano i paesi membri a forzare la mano per trovare soluzioni tampone come la riduzione dell’orario e del salario al posto dei licenziamenti davanti a crisi aziendali, oppure l’anticipo di 19 miliardi di euro del Fondo sociale europeo che andranno a finanziare progetti di formazione o reinserimento lavorativo.
www.finanzaoggi.it Disoccupazione e formazione emergenze crescenti nell\'UE